A ISTANBUL DOPO 90 ANNI SI COSTRUISCE UNA CHIESA CRISTIANA

Le autorità turche hanno autorizzato la costruzione di una chiesa cristiana a Istanbul, la prima dalla fine dell’Impero ottomano e dalla fondazione della Repubblica nel 1923. Lo ha annunciato il primo ministro Ahmet Davutoglu durante un incontro a Istanbul con rappresentanti religiosi non musulmani. La nuova chiesa verrà costruita su terreno statale nel distretto di Yesilkoy, vicino all’aeroporto di Ataturk. Finora in Turchia erano ammesse solo le ristrutturazioni di chiese già esistenti. (Adnkronos, 3 gennaio)

La visita di Papa Francesco
Un gesto distensivo e bene augurante, dopo gli episodi di repressione della dissidenza interna e l’introduzione di norme dalla deriva sempre più islamista, come l’obbligo dello studio del Corano a scuola e dell’insegnamento dell’arabo come seconda lingua (per essere in grado di leggere i testi sacri dell’islam). E non sono in pochi a pensare che stiano maturando i primi frutti della visita che Papa Francesco ha compiuto in Turchia lo scorso novembre. Una tre giorni all’insegna dell’unità tra cattolici e ortodossi, al centro della quale deve esserci, sono parole del Papa, il «ristabilimento della piena comunione», che non significa «né sottomissione l’uno dell’altro, né assorbimento, ma piuttosto accoglienza di tutti i doni che Dio ha dato a ciascuno per manifestare al mondo intero il grande mistero della salvezza». (Bergamo Post, 13 gennaio)

Comunità siriaca
La prima nuova chiesa di Turchia da quasi un secolo a questa parte deve essere costruita nel quartiere di Yesilköy, sul mare di Marmara, su un terreno concesso dal municipio. I fondi necessari saranno forniti da una fondazione che difende i diritti dei siriaci (cristiani di lingua siriaca e di rito sia ortodosso che cattolico) concentrati nel Sud-Est della Turchia: una comunità comunque molto piccola, in tutto circa 20mila persone.
(da www.aleteia.org)

Nella foto: icona dell’Ultima cena nella chiesa di San Paolo a Konya, in Turchia