“NUTRIMENTO DELL’ANIMA”: L’URBAN CENTER DI MILANO PER EXPO

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Si inaugura giovedì 22 gennaio 2015, negli spazi dell’Urban Center all’interno della Galleria Vittorio Emanuele di Milano, la mostra “Nutrimento dell’anima. Un percorso sacro tra icone russe e immagini della Madonna del Latte” organizzata, in vista di Expo 2015, da Academia Ikon Rus’ di Montichiari (Brescia) in collaborazione con la Fondazione Fratelli di San Francesco d’Assisi e il Comune di Milano. Il percorso espositivo, che fino all’1 febbraio prosegue idealmente nelle sale della sede della Fondazione, in via della Moscova 11 sempre a Milano, è stato predisposto proprio per accompagnare i visitatori in un itinerario che, attingendo dal tema al centro dell’Esposizione Universale che si inaugurerà l’1 maggio 2015 – il cibo e l’alimentazione, appunto – riproponga l’arte sacra come alimento dello spirito. Pubblichiamo in anteprima il testo della presentazione dell’evento.

Quando lo starec Moisej, una delle “voci” del grande monastero russo di Optina Pustyn, grande centro spirituale della Rus’ – al quale attinse, fra molti altri grandi e un’infinita moltitudine di fedeli, lo scrittore Fedor Dostoevskij – venne un giorno interrogato da un discepolo riguardo a ciò che gli fosse stato più caro sulla terra, rispose semplicemente: “Non ho null’altro che le mie Sante icone, le quali sono state, nel mio viaggio fra gli uomini, il nutrimento della mia anima”. Fra le tante definizioni dell’icona – “finestra sull’infinito”, “immagine dell’invisibile” e numerose altre, assai note anche presso il vasto pubblico – quella dell’anziano monaco coglie lo spirito di quella che, già nel VII secolo, durante le sanguinose dispute con gli iconoclasti, fu la replica di San Giovanni Damasceno: “Ciò che le Scritture dicono con le parole, le Sante immagini lo dicono con i colori; le prime si ascoltano con l’orecchio, i secondi si osservano con gli occhi. Ma entrambi ci parlano di Cristo fattosi carne per noi e alimentano il nostro spirito”. A questa antica e feconda tradizione della Chiesa – più marcatamente, per secolare tradizione, d’Oriente ma, in origine, patrimonio della comunità cristiana indivisa – riconduce la proposta culturale di Academia Ikon Rus’ di Montichiari in collaborazione e a sostegno delle iniziative di solidarietà della Fondazione Fratelli di San Francesco d’Assisi presso l’Urban Center della Galleria Vittorio Emanuele di Milano.

Nell’imminenza dell’inaugurazione di Expo 2015, che ha posto proprio il cibo e l’alimentazione al centro del grande evento mondiale, l’esposizione, attraverso un percorso che si dipana dalle immagini iconografiche a quelle dell’Occidente latino della Madre di Dio del Latte, coglie l’essenza di quest’arte sacra che l’Unesco considera patrimonio dell’umanità. L’icona, in tal senso, è sostanza, non forma, perché in essa, come insegnano i Padri della Chiesa, “è presente il Divino”; è “cibo” dello spirito umano poiché,  come testimonia la pietas religiosa dei fedeli che le venerano, attraverso l’immagine si attinge al messaggio che è ristoro dell’anima. Colte in tale dimensione, le Sante immagini si collocano oltre l’aspetto squisitamente artistico: esse non sono illustrazioni, bensì elementi essenziali della liturgia, nella quale il “Corpus Christi” si fa presente e si offre nuovamente, secondo la promessa di Gesù, all’uomo. La Madre di Dio del Latte – giacché l’Oriente non conosce l’appellativo di Madonna, derivato dal latino “mea domina”, mia signora – diventa così emblema significativo di questa iniziativa culturale e solidale: la Vergine dona l’alimento più umano, il latte appunto, al Figlio che, nell’Ultima Cena, offre se stesso per la salvezza del genere umano. Il ciclo si compie e l’icona, sorgente e fondamento della preghiera cristiana anche dentro la “chiesa domestica”, ce ne rammenta il valore, che non conosce, come il Vangelo, confini di spazio e di tempo.