LA RINASCITA DEL PIÙ ANTICO MONASTERO RUSSO SUL MONTE ATHOS

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(Contributo dal sito ortodossiatorino.net) – Lo schema-archimandrita Geremia (Alekhin), abate del monastero russo di san Panteleimon sul ​​Monte Athos, ha fatto una visita all’inizio del mese di settembre 2014 al più antico monastero russo dell’Athos – Xilourgou (il nome significa ‘monastero del falegname’, ndt), ovvero l’eremo della santa Dormizione, appartenente al monastero di san Panteleimon di cui è una delle dipendenze, come riporta il sito web Russkij Afon. Lo scopo della visita del padre-abate è quello di onorare l’antica chiesa della Santa Dormizione, che ha celebrato il suo 998° anniversario, per vedere i fratelli che vivono nell’eremo, per comunicare con il capo dell’eremo, e di osservare come procedono il lavoro di restauro del monastero e la preparazione per la celebrazione del suo anniversario del millennio. Durante la sua visita all’eremo, padre Geremia ha venerato il più antico altare russo sul monte Athos (nei pressi del quale, secondo la tradizione, il venerabile Antonio delle Grotte di Kiev, fondatore del monachesimo russo, divenne monaco), e ha anche esaminato le fatiche dei confratelli e gli oggetti in restauro.

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Con la sua visita, l’anziano novantanovenne (nella foto) ha sostenuto e incoraggiato i confratelli e visitato l’eremo Starij Rusik (il secondo più antico eremo russo sul Monte Athos) e diverse altre celle russe attualmente in restauro.

A proposito del monastero Xilourgou
Nel 2016 il monastero Xilourgou celebrerà il 1000° anniversario della sua storia documentata. Il documento athonita su cui appare la prima firma di un abate russo sul monte Athos, lo ieromonaco Gerasimos, risale al 1016. Tuttavia, la vera storia di questo monastero è sicuramente più antica di quella data. A giudizio di alcuni ricercatori, c’è una probabilità storica che il monastero russo della Madre di Dio sul monte Athos sia stato fondato nel 989, dopo l’invio di ambasciatori a Costantinopoli da parte del santo Principe Vladimir, pari agli apostoli.
Il Monastero Xilourgou è la culla del monachesimo russo; fu fondato quando era ancora vivo sant’Atanasio dell’Athos (†1000), che si sforzò di rendere il santo Monte Athos un centro monastico pan-ortodosso. Fu su sua iniziativa che vennero stabiliti qui monasteri, dove vivevano i rappresentanti di quasi tutte le nazioni che facevano parte dell’Impero bizantino o che erano in unione con esso.
Nei tempi antichi il monastero russo sul monte Athos aveva lo status di un monastero reale ed era chiamato Lavra, quinto in classifica (fino all’inizio del XIX secolo) nei dittici dei monasteri athoniti. Nel XIX secolo (in realtà, nel XVIII secolo!), come risultato delle riforme di Pietro I “il Grande” e delle numerose guerre russo-turche, il monachesimo russo sul monte Athos fu interrotto per la seconda volta nella storia (la prima volta fu durante l’invasione mongola). A quel tempo, Xilourgou era già un eremo dipendente dal monastero di san Panteleimon “dell’interno” (a quel tempo non c’era il monastero di san Panteleimon “costiero”, che esiste oggi). Con la decisione della Santa Comunità (organo direttivo) del Monte Athos, il monastero russo è poi stato abolito dal dittico dei monasteri dell’Athos, ma il Patriarca ecumenico Callinico non confermò questa decisione e ordinò che il monastero fosse ripristinato per il popolo dei russi, che stavano aiutando i greci a liberarsi dal giogo turco e così non erano stati temporaneamente in grado di allargare la comunità del loro monastero con nuovi monaci.