I MONACI-FOTOGRAFI DEL MONASTERO DI VALAAM: 150 ANNI DI SCATTI

Situato sulle rive del lago Lagoda, il più grande d’Europa, il monastero di Valaam, uno dei centri spirituali più vivaci e fervidi della Russia, è un luogo di struggente bellezza. Tra le varie attività che per decenni lo hanno contraddistinto nella storia dell’Ortodossia figura anche un laboratorio di fotografia allestito a partire dalla seconda metà del XIX secolo grazie a copiose donazioni da parte di aristocratici mecenati residenti, per lo più, nella città di San Pietroburgo. In questo modo, per decenni, i monaci hanno avuto modo di perfezionarsi nell’arte fotografica immortalando scorci e momenti suggestivi della loro vita quotidiana. Così, per quasi 150 anni, si è costituito, giorno dopo giorno, un vero e proprio archivio fatto di scatti sulle chiese, le icone, gli incontri con i pellegrini e le festività ivi celebrate. Molte di queste immagini sono poi state riprodotte in volumi ma anche raccolte in archivi e musei pubblici. A lungo le immagini sono anche state acquistate, come oggetti-ricordo, dai viaggiatori. Invano su di esse si cercherebbe la firma degli autori: i monaci, infatti, non “segnavano” i loro lavori esattamente come si usa fare per le icone e, a Valaam, come era la regola per tutti i manufatti realizzati entro le mura del monastero. Ora molte fotografie sono state anche raccolte in Internet in formato digitale, per salvaguardarle dal deperimento e renderle visibili a un pubblico sempre più vasto.
Photo credit: “Northern Athos” by Hieromonk Savvaty (Sevostyanov), Valaam Monastery