SAN PIETROBURGO: LA GRANDE GUERRA “RACCONTATA” DALLE ICONE

Oltre 120 reperti dalla collezione del Museo della storia della religione di San Pietroburgo sono esposti, all’interno delle sale del medesimo sito espositivo, nella mostra “Per la fede, lo zar e la Patria”, inaugurata il 24 luglio 2014. L’evento promette di rivelare le pagine sconosciute della Prima guerra mondiale vista dalla Russia, a cominciare dalla storia del “fronte spirituale” che funzionava in tutti gli eserciti europei all’inizio del ХХ secolo. Come ha dichiarato il curatore dell’esposizione Vladimir Bezrodin, a “La voce della Russia”, “la nostra esposizione è dedicata alla Grande guerra, il centenario dallo scoppio della quale si celebra quest’anno. Abbiamo cercato di mostrarne le implicazioni da un punto di vista leggermente diverso. Di solito, quando si parla della Prima guerra mondiale – ha aggiunto -, si intendono innanzitutto le armi, uniformi, le manovre e via dicendo. Da noi la guerra sarà mostrata dal punto di vista spirituale. E’ una specie di simbiosi e di interazione tra la Chiesa e l’esercito, tra la fede e la guerra”. La composizione comprende oggetti veri, appartenenti ai soldati e agli ufficiali degli eserciti della triplice Intesa – il blocco politico-militare tra la Russia, Inghilterra e Francia — e l’alleanza degli Imperi centrali (Germania, Austro-Ungheria e Impero Ottomano). Ha aggiunto Vladimir Bezrodin: “Sono innanzitutto quadri, cromolitografie, poster, effetti personali. C’è anche un’esposizione di icone. Inoltre sono tutte icone memoriali, cioè dedicate a qualcuno o dipinte in occasione di qualche avvenimento. Sarà esposta, ad esempio, l’icona San Giorgio e il drago, consegnata nel 1915 a nome di Grigorij Efimovic Rasputin al Gran Principe Nikolaj Nikolaevic Romanov. Avremo anche un’icona abbastanza grande di San Giorgio il Vittorioso, la quale nel 1911 è stata mandata dal monastero del monte Athos alla fortezza di Osovets”. Tra i reperti più rari, un piccolo pezzo di una chiesa da campo, ovvero una cassa con la raccolta dei necessari oggetti liturgici più una tenda. Comprende anche di un pezzo di iconostasi da campo, il quale è stato dipinto su una tela incatramata che si spiegava all’interno della tenda.