LA PATERNITÀ SPIRITUALE E LA RICERCA INTERIORE INDIVIDUALE

Pubblichiamo, per gli amici de “I sentieri dell’icona”, alcuni stralci della meditazione di un monaco ortodosso a proposito dello starcestvo, la paternità spirituale che costituisce uno dei carismi della tradizione cristiana dell’Oriente.

[…] Non sono uno starec, e penso non lo sarò mai. Almeno, te lo posso dimostrare: io non conosco la volontà di Dio per te, né cosa devi fare… Delle cose spirituali io posso parlare solo perché come tanti altri ortodossi conosco la mia fede, ho letto molto gli scritti dei Padri Santi ed anche i libri dei sacerdoti moderni, che neanche loro sono gli starec, ma sono gli ortodossi praticanti, le persone istruite ed intelligenti – e sono molto più intelligenti di me, ed è per questo io leggo i loro scritti e non viceversa. C’è il male nella tua volontà di trovare uno starec – sei particolarmente influenzabile e ho paura che alla fine troverai uno… pseudostarec… quando sarai disilluso di me, poi di qualcun’altro e poi ancora… Non c’è assolutamente bisogno di considerare me o qualcun’altro uno Staretz – questo non aiuterà. E sai perché? Perché Dio ci ha creati liberi. Capisci, dove ci si può arrivare, con l’ardua voglia di avere uno starec a qualsiasi costo, anche al costo di inventarsene uno? A costo della propria libertà? Perché siamo pigri e non vogliamo faticare spiritualmente…! Nego il mio ruolo di starec attribuitomi da te non per la cosiddetta umiltà, ma perché conosco la realtà, e non l’invento. Cerca di fare altrettanto anche tu, non inventare le cose. Quello che so e che ti interessa, te lo dirò, così risparmierai qualche anno di lettura, ma il cammino spirituale, al posto tuo, nessuno lo potrà fare.

* monaco ortodosso russo Antonio della diocesi di Arcangelo e di Holmogory (Russia)