PAPA FRANCESCO: “CHIEDO PERDONO PER LE DIVISIONI FRA LE CHIESE”

NEWS.VA – “Chiedo perdono per ciò che abbiamo fatto” per favorire la divisione fra i cristiani. È quanto ha affermato Papa Francesco durante la catechesi dell’udienza generale di mercoledì 28 maggio, presieduta in Piazza San Pietro e dedicata al ricordo dei momenti salienti del pellegrinaggio in Terra Santa concluso lunedì 26. “E’ stato – ha detto all’inizio – un grande dono per la Chiesa, e ne rendo grazie a Dio. Egli mi ha guidato in quella Terra benedetta, terra benedetta, che ha visto la presenza storica di Gesù e dove si sono verificati eventi fondamentali per l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam”. Il Papa ha ringraziato ancora una volta il patriarca latino di Gerusalemme, mons. Fouad Twal, i vescovi e il clero locale, con un particolare e affettuoso apprezzamento rivolto ai Francescani della Custodia di Terra Santa. Gratitudine estesa anche alle autorità giordane, israeliane e palestinesi, “che – ha riconosciuto – mi hanno accolto con tanta cortesia, anche direi con amicizia, come pure a tutti coloro che hanno cooperato per la realizzazione della visita”.
“Scopo principale di questo pellegrinaggio – ha ricordato Papa Francesco – è stato commemorare il 50° anniversario dello storico incontro tra il Papa Paolo VI e il Patriarca Atenagora. Fu quella la prima volta in cui un Successore di Pietro visitò la Terra Santa: Paolo VI inaugurava così, durante il Concilio Vaticano II, i viaggi extra-italiani dei Papi nell’epoca contemporanea. Quel gesto profetico del Vescovo di Roma e del Patriarca di Costantinopoli ha posto – ha affermato – una pietra miliare nel cammino sofferto ma promettente dell’unità di tutti i cristiani, che da allora ha compiuto passi rilevanti. Perciò il mio incontro con Sua Santità Bartolomeo, amato fratello in Cristo, ha rappresentato il momento culminante della visita”. Il Papa ha rievocato il momento della preghiera comune presso il Sepolcro di Gesù, assieme al Patriarca Greco-Ortodosso di Gerusalemme Theophilos III e al Patriarca Armeno Apostolico Nourhan. “In quel luogo dove risuonò l’annuncio della Risurrezione – ha proseguito – abbiamo avvertito tutta l’amarezza e la sofferenza delle divisioni che ancora esistono tra i discepoli di Cristo”. E “davvero – ha soggiunto il Papa a braccio – questo fa tanto male, male al cuore. Siamo divisi ancora. In quel posto dove proprio è risuonato l’annuncio della Risurrezione, dove Gesù ci dà la vita, ancora noi siamo un po’ divisi, ma soprattutto, in quella celebrazione carica di reciproca fraternità, di stima e di affetto, abbiamo sentito forte la voce del Buon Pastore Risorto che vuole fare di tutte le sue pecore un solo gregge; abbiamo sentito il desiderio di sanare le ferite ancora aperte e proseguire con tenacia il cammino verso la piena comunione”.
E qui, Papa Francesco ha detto spontaneamente: “Una volta in più, come hanno fatto i Papi precedenti, io chiedo perdono per quello che noi abbiamo fatto per favorire questa divisione e chiedo allo Spirito Santo ci aiuti a risanare le ferite che noi abbiamo fatto agli altri fratelli. Tutti siamo fratelli in Cristo e col Patriarca Bartolomeo siamo amici, fratelli, e abbiamo condiviso la voglia di camminare insieme, fare tutto quello che da oggi possiamo fare: pregare insieme, lavorare insieme per il gregge di Dio, cercare la pace, custodire il creato, tante cose che abbiamo in comune. E come fratelli dobbiamo andare avanti”.

Nella foto: papa Francesco e il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, al Santo Sepolcro di Gerusalemme