ADDIO A PADRE EGON SENDLER: UNA VITA DEDICATA ALL’ICONA

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Centinaia di persone hanno tributato, venerdì 21 marzo 2014 nella chiesa di Saint-Symphorien a Montreuil (Versailles) l’estremo saluto a padre Egon Sendler, studioso di indiscussa autorevolezza dell’iconografia russa, spentosi il 17 marzo dopo una breve malattia. Padre Sendler, autore di volumi tradotti in tutto il mondo, responsabile di un atelier in Francia e apprezzato conferenziere, aveva “incontrato” l’icona durante la prigionia in Russia nel corso della Seconda guerra mondiale. Da allora si era appassionato a quell’espressione artistica peculiare dell’Oriente cristiano, “arte a servizio della liturgia”, come amava definirla, e, divenuto gesuita, aveva deciso di dedicarvi la propria esistenza. Era nato in Slesia nel 1923. Dopo il conflitto mondiale, aveva deciso di avviare, proprio in Francia, attività educative a servizio di esuli russi, in particolare i più piccoli, e poi, alla fine degli anni Ottanta, aveva dato forma alla sua scuola d’iconografia, alla quale si è dedicato fino alla fine dei suoi giorni. La sua opera capitale dedicata all’argomento è “Icona: immagine dell’Invisibile”, pubblicata in Italia dalle Edizioni San Paolo.

Nella foto: padre Sendler nel suo atelier d’iconografia.