IL VESCOVO GUDZIAK: “MARTIRI LE VITTIME DELLE VIOLENZE UCRAINE”

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Le vittime delle violenze del mese di febbraio in Ucraina durante le proteste contro il presidente filorusso Viktor Janukovich “devono essere considerati martiri”. Lo ha scritto sul quotidiano “La Stampa” il giornalista Marco Tosatti riferendo il pensiero del vescovo Borys Gudziak, una delle voci più influenti del Paese da settimane in preda al caos e anche a rischio secessione. Il numero uno della Chiesa greco-cattolica ucraina, sulla sua pagina Facebook, ha postato le foto di alcuni dei ragazzi e uomini caduti a EuroMaidan nei giorni del massacro, e ha lanciato un appello affinché vengano scritte le “vite dei martiri”. “Non c’è amore più grande che dare la vita per un amico”, ha scritto il presule, citando un brano del Vangelo di Giovanni (15:13).
“Incoraggio tutti, specialmente i giornalisti, a creare le vite dei martiri che hanno dato la loro vita per la nostra dignità, per la nostra libertà”, ha scritto il vescovo. “Che la loro testimonianza, morte e vita eterna sia per noi una fonte di comprensione della verità e un ritorno alla nostra dignità”. Fra i morti c’era un giovane conferenziere della Università Cattolica Ucraina, Bohdan Solchanyk, colpito dalla pallottola di un cecchino.