DOPO 100 ANNI LA CHIESA RUSSA DI HEBRON HA LE SUE CAMPANE

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Suoneranno per la prima volta dopo cento anni in occasione del Natale ortodosso, il 7 gennaio 2014, le campane della chiesa dei Santi progenitori a Hebron, in Cisgiordania. Il nuovo allestimento appena collocato all’interno del campanile è stato consacrato dallo ieromonaco Alekseij (Eliseev) che, nell’ambito della Missione ecclesiastica russa, svolge anche il ruolo di sacrestano. Si chiude così, anche dal punto di vista simbolico, una storia segnata, nel corso dell’ultimo secolo, da grandi difficoltà per il sacro edificio sorto sul luogo nel quale, secondo la tradizione, Abramo incontrò gli angeli della Trinità. Secondo quanto riportato dal sito pravoslavie.ru, infatti, la costruzione della chiesa fu portata a termine nel 1914. Lo scoppio della Seconda guerra mondiale e le successive vicende storiche legate alla Rivoluzione bolscevica in Russia nel 1917 determinarono il passaggio della Missione ortodossa di Hebron sotto la giurisdizione della Chiesa fuori dalla Russia, che nel frattempo si era costituita. Solo nel 1997, dopo la fine del regime sovietico, avvenne la ricongiunzione con il Patriarcato di Mosca. In quel momento, nella torre campanaria rimanevano solo quattro campane, tre delle quali inutilizzabili. La più grande, ancorché in precarie condizioni, veniva utilizzata per annunciare l’inizio delle celebrazioni liturgiche. Una situazione insostenibile per la chiesa, che cominciò quindi la ricerca di finanziatori e sponsor per un progetto di riqualificazione. La raccolta fondi è stata portata a termine dalla fondazione caritativa moscovita “Zvon Kolokolov” con il coinvolgimento di 500 benefattori. I loro nomi, secondo la tradizione russa, sono stati incisi sulla parte esterna delle 7 campane che annunceranno il Natale del 2014.