LA COMETA DI BETLEMME SECONDO LA TRADIZIONE ORTODOSSA

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Da dove proveniva la cometa che, secondo la tradizione cristiana, guidò i Magi alla grotta di Betlemme? Qual era la sua origine? Si trattò di un fenomeno naturale, ancorché raro, o prodigioso? Nei secoli, come è noto, a queste domande sono state date molteplici e diversificate spiegazioni. La Chiesa ortodossa, nella ricchezza della sua fede, ne ha mantenuta sostanzialmente immutata una: la Stella non apparteneva al novero degli eventi classificabili come “astronomici”. Nella realtà si trattò di un angelo, inviato da Dio ai Magi perché potessero raggiungere il Bambino e, in questo modo, guidare simbolicamente il mondo al cospetto della Nuova luce destinata a mutare il destino degli uomini. Recita infatti il Tropario della Natività di Cristo:

“La Tua nascita, o Cristo nostro Dio,
portò sulla Terra la Luce della Sapienza.
Per la Tua nascita, coloro che adoravano le stelle
furono guidati da una Stella
ad adorare Te, Sole di Giustizia,
e conoscerTi, Oriente dall’alto.
Signore, gloria a Te”.

Nelle icone, la Stella di Betlemme rispecchia la Luce increata della grazia divina, con un raggio diretto “verso il luogo dove il Bambino si trovava” (Matteo 2:9). Talvolta al suo interno viene significativamente disegnata l’immagine di un angelo.