PAPA FRANCESCO: “IN MEDIO ORIENTE LA LUCE DELLA FEDE NON SI E’ SPENTA”

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‘Vi accolgo con gioia e spirito di fraternità in questo incontro, in cui per la prima volta ho l’opportunita’ di intrattenermi con i Padri e Capi delle Chiese Orientali cattoliche. Attraverso i vostri volti vedo le vostre Chiese, e vorrei anzitutto assicurare la mia vicinanza e la mia preghiera per il gregge che il Signore Gesù ha affidato a ciascuno di voi”. Lo ha detto Papa Francesco nel discorso indirizzato ai patriarchi delle Chiese cattoliche d’Oriente presenti a Roma per partecipare alla riunione plenaria della Congregazione delle Chiese orientali dedicata al Concilio Vaticano II. Il Santo Padre ha ricordato le situazioni di sofferenza che sono costretti a vivere i cristiani in molte parti del mondo, e in particolari modo in Medio Oriente, e ha affermato: “Invoco lo Spirito Santo, affinché ci suggerisca quanto insieme dobbiamo imparare e mettere in pratica per servire con fedeltà il Signore, la sua Chiesa e l’umanità intera”. “Perché la nostra testimonianza sia credibile, siamo chiamati – ha aggiunto Francesco, – ad uno stile di vita sobrio a immagine di Cristo, che si è spogliato per arricchirci con la sua poverta’; allo zelo instancabile e a quella carità, fraterna e paterna insieme, che i vescovi, i presbiteri e i fedeli, specie se vivono soli ed emarginati, attendono da noi. Penso, soprattutto, ai nostri sacerdoti bisognosi di comprensione e sostegno, anche a livello personale”. Il Pontefice ha quindi rivolto il suo pensiero al Medio Oriente, “terra benedetta in cui Cristo è vissuto, morto e risorto. In essa – l’ho avvertito anche oggi dalla voce dei patriarchi presenti – la luce della fede non si è spenta, anzi risplende vivace. Ogni cattolico ha perciò un debito di riconoscenza verso le Chiese che vivono in quella regione. Da esse possiamo, fra l’altro, imparare la fatica dell’esercizio quotidiano di spirito ecumenico e dialogo interreligioso”.