GLI SCATTI DI COMELLO RACCONTANO IL FASCINO DELLA RUSSIA DEL NORD

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Un salto indietro nel tempo, tra le atmosfere lontane di una Russia quasi dimenticata, nel “profondo nord” di un Paese sterminato che pure consegna a chi lo visita, praticamente ad ogni angolo, scorci e immagini di una bellezza struggente e indimenticabile. Se ne è reso conto anche il fotografo Francesco Comello, arrivato, in una fredda mattina d’agosto, a Oshevensk, un piccolo villaggio di campagna sorto nel XV secolo attorno a un monastero (nella foto). La località sorge a 650 chilometri a est di San Pietroburgo e Comello, classe 1963, di Udine, ne è rimasto incantato. Nel piccolo paese il fotografo e artista dell’obiettivo, diplomato alla Scuola d’Arte e ormai da anni è impegnato nella realizzazione di “racconti fotografici” di viaggio, dice di avere “riscoperto la semplicità e l’umiltà della gente del posto, l’importanza di alcuni gesti quotidiani e le tradizioni locali”. Gli scatti sono ora raccolti in una importante mostra fotografica aperta fino a sabato 9 novembre 2013 a Milano, nella Galleria San Fedele. L’esposizione è visitabile dal martedì al sabato dalle 16 alle 19 (al mattino su richiesta, chiuso nei giorni festivi). Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito Internet www.centrosanfedele.net. Un suggestivo montaggio delle immagini di Comello è visibile anche al link di YouTube http://www.youtube.com/watch?v=fuumvt7pNFM.