KRYLOV, IL “MAGO DELL’AMBRA” CHE SOGNA L’ICONOSTASI

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“Il mio sogno nel cassetto? Riuscire, un giorno, a creare un’intera iconostasi fatta con l’ambra”. E’ il progetto ambizioso di Aleksandr Krylov, artista russo 60enne che proprio con la preziosa resina naturale si è fatto conoscere in tutto il mondo. Merito, in primo luogo, delle straordinarie scatole per gioielli interamente intarsiate con l’ambra che hanno conquistato il cuore (e il portafogli) di estimatrici sparse in ogni angolo del pianeta. Ma il grande capolavoro di Krylov, al quale ovviamente egli non ha lavorato da solo, è la famosa ricostruzione della “Camera d’ambra” nel Palazzo di Caterina alle porte di San Pietroburgo (di cui si riferisce nel dettaglio nella sezione “Eventi” di questo stesso sito). Un’impresa titanica, portata a termine dopo 24 anni per ridare vita a una delle meraviglie andate disperse durante la Seconda guerra mondiale, e di cui Krylov ha seguito passo passo lo sviluppo, dall’inizio alla fine. Con le icone, tuttavia, l’artista e maestro artigiano si è già misurato: nel suo studio privato, riferiscono amici e visitatori, ne conserva alcune di grandi dimensioni. “E’ per questo – spiega – che mi piacerebbe coronare il progetto di un’intera iconostasi. Il progetto richiederebbe almeno 10 anni di lavoro ma, soprattutto, investitori in grado di sostenerne gli ingenti costi economici”. Un’importo preciso? Impossibile fare calcoli a priori. L’ambra, come si sa, è un materiale prezioso e costoso e lo stesso Krylov lamenta il fatto che “aumenti fino al 30 per cento ogni trimestre sono ormai del tutto nella norma”. “Naturalmente – aggiunge – è chiaro che le difficoltà un’iconostasi sarebbero del tutto paragonabili alla ricostruzione della Camera d’ambra. Ed è proprio questo a stimolarmi come non mai”.

Nella foto: Aleksandr Krilov; sullo sfondo, di scorcio, un particolare di una grande icona, interamente in ambra, dedicata alla Trinità