MERANO: NEGLI SCATTI DI VERETENNIKOV IL FASCINO DELLE SOLOVKIJ

vepres-pentecote-L-urCXrF-720x468

La bellezza e i tormenti delle isole Solovkij, con il suo monastero carico di storia e delle sofferenze di centinaia di prigionieri rinchiusi e fucilati nelle sue celle durante i terribili anni della persecuzione antireligiosa sovietica. Tutto questo raccontano le fotografie esposte presso il Centro per la cultura di via Cavour, a Merano, da sabato 14 a martedì 24 settembre, firmate da Sergej Veretennikov, fotografo e artista russo che alle Solovkij ha dedicato un’approfondito percorso di ricerca e di studio. “La mia prima visita in quei luoghi – dice – avvenne nel 1993. Subito rimasi colpito dall’atmosfera raccolta e mistica di quello che, a ragione, viene considerato uno dei luoghi più sacri dell’Ortodossia russa. Al tempo stesso, però, mi lasciò una forte impressione la memoria di quanti, là, avevano trovato la morte o subito la violenza del regime”. Gli scatti di Veretennikov raccontano la bellezza degli edifici ma anche i colori della natura: una duplice componente che ha presieduto al titolo della mostra, “Le isole di Solovki. Riflessione del Celeste”. L’inaugurazione del percorso espositivo è fissata per il 14 settembre alle 19.30. Poi la mostra rimarrà aperta da martedì a venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 22.30, il sabato dalle 16 alle 22.30 (chiuso domenica e lunedì). Attualmente Veretennikov lavora come fotografo presso il monastero Danilov di Mosca e collabora strettamente con il monastero delle Solovkij e la sua rappresentanza a Mosca. L’esposizione di Merano è organizzata dal Centro Russo Borodina di Merano in collaborazione con la Direzione dei programmi internazionali della Federazione Russa.

Nella foto di Sergej Veretennikov: Vespri di Pentecoste alle isole Solovkij

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *