AL VIA LE CERIMONIE PER I 1025 ANNI DEL BATTESIMO DELLA RUS’

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Sono cominciate a Mosca e in tutta la Russia le cerimonie per la commemorazione del 1025esimo anniversario del Battesimo della Rus’, avvenuto nel 988 per mano del principe Vladimir dopo che anch’egli, come è noto, si era convertito al cristianesimo. L’intenso programma di eventi religiosi è stato aperto, a Mosca, nella Cattedrale di Cristo Salvatore, con un solenne “Te Deum” di ringraziamento (nella foto, un momento della celebrazione con il patriarca) durante il quale il Patriarca di Mosca, Kirill, che l’ha presieduto, ha detto: “Il 1025° annivesario del Battesimo della Rus’ è una data di grande importanza sia per i popoli della Russia, sia per i popoli della Bielorussia e dell’Ucraina, nonché per tutti i paesi della storica Rus’. Dobbiamo proprio al Battesimo della Rus’ la formazione della nostra civiltà unica. E la fedeltà ai suoi principi spirituali – ha proseguito il patriarca – garantisce che rimarremo veramente noi stessi e che, quindi, saremo davvero felici. Non possono essere, infatti, felici i popoli che hanno tradito se stessi, che sono non liberi e sono spiritualmente dipendenti”. La Piazza Rossa, inoltre, ha ospitato un grande concerto al quale hanno assistito migliaia di persone. Il programma degli eventi, come annunciato qualche settimana fa anche nella sezione “Eventi” di questo sito, si è poi spostato a Kiev, la “città del Battesimo”, alla presenza del presidente russo Vladimir Putin. Domenica 28 luglio, giorno di commemorazione del santo principe Vladimir, lo stesso patriarca Kirill, arrivato in treno in Ucraina i insieme con ecclesiastici ortodossi dai vari paesi del mondo, reciterà la Liturgia divina nel Monastero delle grotte di Kiev (Perčerkaja Lavra). La preghiera comune dei primi gerarchi dimostrerà ancora una volta l’unita del cristianesimo ortodosso. Le festività si concluderanno a Minsk, capitale bielorussa, dove i rappresentanti delle chiese ortodosse del mondo si recheranno dopo la visita dell’Ucraina. Sul medesimo “treno dei patriarchi” ha viaggiato anche la reliquia della croce dell’apostolo Andrea, il primo chiamato discepolo di Gesù Cristo. La croce è stata portata dalla Grecia in occasione del 1025° anniversario del battesimo della Rus’ come un segno dell’unità spirituale dei popoli fratelli.

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