L’ICONOGRAFA CHE SCONFIGGE I SUOI LIMITI PER LA LODE A DIO

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Una fotografia che, nel giro di poche ore, ha fatto il giro di Facebook e dei social network: in un atelier d’iconografia della Russia, un’artista affetta da disabilità ha trovato modo di “scrivere” un’icona della Madre di Dio servendosi della bocca. L’usanza, come è noto, è presente anche nei Paesi occidentali dove sono parecchi i pittori portatori d’handicap agli arti superiori che riescono a dipingere paesaggi e ritratti utilizzando, appunto, la bocca o i piedi. Ma che ciò accada con l’icona, nella quale, come si sa, l’atto stesso della “scrittura” è preghiera e atto di lode a Dio, offre di per sé all’istantanea un valore documentale ancor più pregnante.

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