“L’ICONA SIMBOLO DELL’INVISIBILE”: LE PAROLE DI SAN GIOVANNI MAXIMOVICH

San Giovanni (Maximovich), che fu arcivescovo di Shanghai e San Francisco ha lasciato, fra i suoi pensieri, parole brevi ma illuminanti sul significato dell’icona nella tradizione ortodossa. Le riproponiamo di seguito per gli amici de “I sentieri dell’icona”.

FB5AAFB1-75D7-4522-BFDC-A00A1C747DD2

L’ICONA NELLA TRADIZIONE ORTODOSSA

Un’icona è il simbolo dell’invisibile. Non viene rappresentato solo l’aspetto esteriore di Cristo o dei suoi Santi, ma l’icona deve rappresentare anche l’aspetto interiore, la loro santità… È impossibile scrivere un’icona che raffigura solo l’aspetto esteriore del corpo; deve riflettere lotte spirituali invisibili e deve irradiarsi con la gloria celeste. Invece dell’emulazione di antichi iconografi russi, l’emulazione di artisti occidentali estranei all’Ortodossia divenne predominante. Benché molto belle, le nuove immagini non hanno funzionato con lo spirito dell’iconografia. Uno spirito estraneo all’Ortodossia ha iniziato a mettere radici in Russia.. Ora le parole del profeta risuonano: “Non dare la tua gloria a un altro e a un popolo straniero ciò che ti è utile”. Come nella vita, così anche nelle abitudini ecclesiastiche dobbiamo tornare a quelli fermi e fondazioni pure su cui fu costruita la Russia e su cui si ergeva. La nostra iconografia è anche un riflesso di quelle fondamenta. Le icone per le nostre chiese non dovrebbero essere scritte in uno spirito estraneo all’Ortodossia.