“L’ICONA: PREGHIERA E MISERICORDIA”: CAPOLAVORI DALLA RUSSIA A ROMA

(da artemagazine.it) ROMA – Il Museo di Roma a Palazzo Braschi  il 10 ottobre 2017 ha aperto al pubblico la preziosa mostra “L’icona russa: preghiera e misericordia”, dedicata al 25° anniversario delle relazioni ufficiali tra la Federazione russa e Sovrano militare Ordine di Malta. L’esposizione, a cura di Lilija Evseeva, direttrice della sezione di studi e ricerche scientifiche del Museo Andrey Rublev, si colloca in un anno particolarmente significativo, nel quale si celebra il 320° anniversario dell’avvio ufficiale delle relazioni tra l’Impero russo – guidato da Pietro il Grande – e l’Ordine al tempo in cui governava l’isola di Malta. La mostra, il cui scopo è quello di testimoniare l’eccellenza delle maestranze russe, capaci di rinnovare ogni volta la suggestione spirituale pur attenendosi fermamente alla tradizione figurativa, presenta 36 splendide icone, databili tra il XVIIe il XVIII secolo, provenienti dalle collezioni di due musei importanti musei russi: il Museo centrale di arte e cultura russa antica Andrey Rublev e la fondazione Museo privato dell’icona russa, istituita da Mikhail Abramov.

Cristo Pantocratore Seconda metà del XVII secolo 105,5 × 100,5 cm Legno, tempera Regione della Volga Museo dell’icona russa Opera ripulita prima dell’acquisizione da parte del museo, poi nuovamente da V. M. Mamot nel 2008
Cristo Pantocratore, seconda metà del XVII secolo, 105,5 × 100,5 cm, legno, tempera, Regione della Volga, Museo dell’icona russa, opera ripulita prima dell’acquisizione da parte del museo, poi nuovamente da V. M. Mamot nel 2008

I visitatori avranno l’opportunità di ammirare anche un’opera di Vladimir Tatlin, Composizione con superfici trasparenti (1916), mai esposta finora, e una scultura contemporanea, Madre di Dio Grande Panagia di Dmitrij Gutov (2012), entrambe appartenenti a collezioni private. Verrano presentate inoltre icone mariane (la Madre di Dio Odigitria di Šuja e la Madre di Dio Odigitria di Tichvin del XVII secolo, la Madre di Dio della Passione della fine XVII-primo terzo del XVIII secolo), un ciclo cristologico (la Trasfigurazione del XVII secolo, l’Entrata del Signore a Gerusalemme del XVIII secolo, la Resurrezione di Cristo del XVIII secolo), e anche l’Arcangelo Michele, San Nicola Taumaturgo (di Zarajsk), il Miracolo di san Giorgio e il drago, i Martiri Quirico e Giulitta, la Grande Martire Parasceve, e infine, raffigurazioni di santi monaci russi: San Sergio di Radonež, i Santi Zosima e Savvatij, San Makarij di Unža, San NildiStolbnyj, i Santi Evfimij e Chariton di Sjamžem. La mostra, visitabile fino al 3 dicembre, è patrocinata e organizzata dalle ambasciate presso la Santa Sede della Federazione russa e dall’Ordine di Malta e promossa da Roma Capitale, Assessorato per la crescita culturale, soprintendenza capitolina.

In copertina: “Madre di Dio Odigitria (di Šuja) con santi sullo sfondo” Seconda metà del XVII secolo 70 × 59 cm Legno, tempera Museo dell’icona russa Opera ripulita da M. Rudina e I. Lozinskaja nel 1992, nuovamente da D. I. Nagaev nel 2007 – particolare

“L’icona russa: Preghiera e Misericordia”

Museo di Roma a Palazzo Braschi

Piazza Navona, 2; Piazza San Pantaleo, 10
10 ottobre – 3 dicembre 2017
Dal martedì alla domenica, dalle ore 10.00 alle 19.00
(la biglietteria chiude alle 18) chiuso il lunedì
Biglietti: entrata libera per i visitatori del Museo di Roma a Palazzo Braschi muniti di biglietto
Info: Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9 – 19)
www.museodiroma.it; www.mondomostre.it; www.museiincomune.it