NUOVO INCONTRO FRA PAPA FRANCESCO E IL METROPOLITA HILARION DI MOSCA

A pochi giorni dall’invito che ha trasmesso al patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo a nome del patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill, il metropolita Hilarion di Volokolamsk, presidente del dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne dello stesso patriarcato ortodosso moscovita, è stato ricevuto nella mattinata di martedì 26 settembre 2017 da Papa Francesco in Vaticano. Lo riferisce, in un articolo a firma di Iacopo Scaramuzzi, il quotidiano torinese “La Stampa” secondo il quale  Francesco ha ricevuto il «ministro degli Esteri» di Kirill a mezzogiorno nella sua residenza, a Casa Santa Marta. La visita di Hilarion è avvenuta a un mese di distanza dal viaggio che il cardinale Pietro Parolin ha compiuto a Mosca, dal 21 al 24 agosto scorsi. Incontrando il metropolita di Volokolamsk, in quell’occasione, il Segretario di Stato vaticano aveva riferito che nel corso del colloquio «si sono potuti affrontati anche temi spinosi», quale la questione della comunità greco-cattolica ucraina in comunione con Roma, «ma sempre nella volontà di costruire e superare le difficoltà che ci sono» . Il Metropolita aveva parlato al Porporato, tra l’altro, dei cristiani del Medio Oriente e della situazione in Siria. Hilarion era giunto a Roma domenica 24 settembre e lunedì aveva fatto visita a Benedetto XVI, che già aveva incontrato più volte quando era Papa regnante. Durante l’incontro, riferisce il sito internet del patriarcato moscovita, Hilarion «ha parlato al Pontefice emerito dell’incontro tra il patriarca Kirill e papa Francesco che ha avuto luogo all’Avana il 12 febbraio 2016, così come di vari aspetti della cooperazione tra la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica romana. In risposta alla domanda di Papa Benedetto circa la rinascita della fede nel territorio canonico della Chiesa ortodossa russa, il metropolita Hilarion gli ha parlato della costruzione di nuove chiese e monasteri, della nascita di facoltà teologiche nelle università laiche e delle attività della Chiesa nell’editoria e nell’educazione”.