LA PREGHIERA DELL’ICONOGRAFO: DA FONTI DIVERSE UNA SOLA SUPPLICA

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Contrariamente a quanto di solito si crede, non esiste una sola “Preghiera dell’iconografo”. Esistono, invece, nella logica della “scrittura dell’icona” come rappresentazione della trasfigurazione del mondo in rapporto con Dio, l’atteggiamento interiore dell’iconografo alla preghiera, al digiuno, alla sua regolare partecipazione ai misteri della comunione, della confessione e in generale il suo sforzo spirituale durante il tempo necessario per la narrazione dell’icona. Perché l’iconografia, come insegnano i maestri nel solco della tradizione millenaria, è soprattutto un lavoro d’amore.
Il cammino di realizzazione dell’icona, semmai, è guidato da una serie di preghiere che riflettono consuetudini diverse, fonti divergenti, origini storiche differenziate ma tutte accomunate dalla supplica a Dio di trasformare la mano e i pigmenti in degni suoi strumenti per rappresentare le Sante immagini. Anche con l’aiuto di alcuni iconografi amici, riportiamo tre fra le più comuni preghiere recitate dagli iconografi. La prima appartiene alle monache clarisse cappuccine di Genova; la seconda rappresenta invece una traduzione italiana di un’antica orazione greca di Dionisio di Furnà, monaco ortodosso (1670-1728) autore di un libro sulla tecnica pittorica delle icone; la terza attinge direttamente alla ricchezza della cultura russa.

1.
O Divino Maestro
fervido artefice di tutto il creato,
illumina lo sguardo del tuo servo,
custodisci il suo cuore,
reggi e governa la sua mano,
affinché degnamente – con perfezione –
possa rappresentare la tua immagine,
quella della tua Madre,
e dei tuoi Santi,
per la gloria, la gioia e la bellezza della tua Santa Chiesa.
Perdona i peccati
di tutti quelli che venereranno questa immagine
e che prostrandosi davanti ad ess
renderanno onore al Modello che è in cielo.
Salvali da tutti gli influssi maligni,
istruiscili con i buoni consigli.
Te lo chiedo per l’intercessione della Tua Santa Madre
e dell’Apostolo ed Evangelista San Luca,
e di tutti i Santi.
Amen

2.
Signore Gesù Cristo nostro Dio,
Tu che sei infinito nella divinità,
nella pienezza dei tempi hai voluto nascere
dalla Santa Vergine Madre di Dio
e rivestire così la natura umana in un modo che supera ogni comprensione. Ti sei degnato di lasciarTi rappresentare
e hai impresso i tratti del Tuo santissimo Volto sul Santo Sudario.
Tu, il vero Dio, hai effuso la luce del tuo Spirito Santo
sul Yuo apostolo ed evangelista Luca
affinché fosse capace di riprodurre
la bellezza della Tua Madre Immacolata
mentre Ti porta bambino nelle sue braccia.
Divino Maestro
illumina l’anima, il cuore e lo spirito
del Tuo servo,
guida la sua mano affinché possa
rappresentare in modo perfetto e degno
la Tua immagine creata,
quella della Tua Madre purissima e di tutti i Santi.
Salvalo da ogni tentazione del demonio
e perdona i peccati di coloro che, vedendo questa immagine,
rendano omaggio al modello che è nei cieli.
Per l’intercessione della Tua Santissima Madre,
del beato apostolo ed evangelista Luca e di tutti i Santi.
Santo Dio Santo, Santo forte, Santo immortale, abbi pietà di noi.
Amen.

3.
Padre, io ti chiedo lo Spirito Santo che illumini la mia mente,
purifichi i miei sensi,
penetri con l’amore il mio cuore.
Prego lo Spirito Santo che apra tutto il mio essere
e mi renda capace di cogliere,
attraverso il visibile,
l’invisibile dell’Icona del Tuo Figlio.
Donami poi, o Signore,
la forza di diventare io stesso icona di Lui.
Amen.

Nella foto: Simon Ushakov, “Cristo acheropita”, Mosca, 1658.

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