PER IL 2017 LA “PREGHIERA A DIO SIGNORE DELLA VITA” DI S. GREGORIO MAGNO

Nel giorno in cui comincia il cammino nel nuovo anno – purtroppo non senza il drammatico strascico di sangue causato dal barbaro attentato terroristico di Istanbul, in Turchia, che ha provocato 39 morti e decine di feriti – paiono propizie e benefiche le parole della “Preghiera a Dio Signore della vita” composta da San Gregorio Magno (540-604). Ecco di seguito il testo.

PREGHIERA A DIO SIGNORE DELLA VITA
di san Gregorio Magno

O Dominatore della Vita, Signore Dio Onnipotente,
Tu che sei un solo Dio, Padre, Figlio, e Spirito Santo,
che sei in tutto e prima di tutto,
Dio benedetto in ogni secolo,
io mi rimetto nelle Tue mani santissime,
nella Tua potenza la quale supera il giorno e la notte,
le ore e i minuti, i giorni e gli anni.
Abbi pietà di me, Dio degli Angeli: guidami, Re degli Arcangeli;
preservami per le preghiere dei tuoi Patriarchi,
per la saggezza dei tuoi Profeti,
per le intercessioni dei tuoi Apostoli,
per le vittorie dei tuoi Martiri,
per la fede dei tuoi Confessori,
per la purezza delle tue Vergini e di tutti i santi
che ti hanno glorificato nei secoli.
Estingui in me il fuoco della lussuria, o Signore,
che io ami solamente il Tuo Nome;
distruggi in me il demone della gola,
così che io possa gustare solo il Tuo santissimo Corpo;
annienta la mia tracotanza,
così che dolcezza e amore verso tutte le creature pervadano il mio essere;
schiaccia la tristezza del mondo,
così che io possa gioire dei frutti spirituali.
Che Michele Arcangelo preghi per me,
lui che sconfisse l’antico nemico;
che santo Enoch preghi per me,
lui che ha camminato nei sentieri della vita;
che santo Noé preghi per me,
lui che ha raggiunto la Terra a causa della propria rettitudine.
Che Isaia, il tuo messaggero, preghi per me.
Possa il beato Giobbe pregare per me,
lui che soffrì pur essendo un giusto, e per questo fu ricompensato;
ma io, Signore, sono peccatore, e le mie colpe innumerevoli:
come potrò essere chiamato tuo servo?
Rialzami nella tua giustizia e mondami nella tua bontà,
possa io camminare nel pentimento:
accendi in me la tua fiamma divina,
poiché io sono solo cenere.
Insegnami la tua volontà,
poiché tu sei il mio Dio, e a Te solo si deve la gloria,
l’onore e l’adorazione, nei secoli dei secoli. Amen.