NUOVI ESAMI DEL DNA SUI RESTI DELLA FAMIGLIA ROMANOV

Non c’è pace per Nicola II, l’ultimo Zar di Russia e per la sua famiglia. Un tribunale, secondo quanto riferisce il quotidiano “Il Corriere della Sera” (ma la notizia ha fatto il giro del mondo) ha deciso di esumare nuovamente i corpi per verificare con assoluta certezza l’identità dello zarevich Aleksej e della principessa Maria, i figli che furono rintracciati solo nel 2007, sedici anni dopo tutti gli altri membri della famiglia imperiale. Nicola II venne destituito dalla rivoluzione d’Ottobre e trasferito a Ekaterinburg, città ai piedi degli Urali, dai bolscevichi i quali volevano evitare il rischio che le armate bianche potessero liberarlo. Rinchiuso in uno scantinato con la moglie, i figli e il medico personale, Nicola venne poi trucidato. I corpi furono sotterrati segretamente nelle paludi non lontano dalla città. Il sito della sepoltura fu individuato nel 1979, ma per anni non si fece nulla. Solo nel 1991 si decise di esumare le salme. Dopo varie perizie, anche negli Stati Uniti, le salme furono portate a San Pietroburgo nel 1998. Con una grande cerimonia, la famiglia imperiale fu sepolta nuovamente, ma questa volta nella cattedrale San Pietro e Paolo sulla Neva, il fiume che attraversa la città baltica. Solo che all’appello mancavano i due figli di Nicola II, che sono stati trovati nel 2007. I magistrati, in realtà, sono convinti di aver accertato l’identità dello zarevich e di Maria al di là di ogni ragionevole dubbio. Ma la Chiesa ortodossa, che ha dichiarato martire l’intera famiglia, non si fida e vuole l’assoluta certezza.