LA PUGLIA OSPITA IL PRIMO SUMMIT DEI PATRIARCHI CRISTIANI

(da www.ilquotidianoitaliano.it) –  Un incontro così a Bari non si era mai visto. Arcivescovi e patriarchi cristiani delle Chiese di Antiochia, di Alessandria, di Costantinopoli, patriarchi e vescovi cattolici insieme per discutere sul futuro dei cristiani in medioriente. Nel summit “Cristiani in Medio Oriente: Quale Futuro?” il 29 e 30 aprile 2015, riuniti insieme dalla Comunità di Sant’Egidio, queste eminenti figure si sono dati appuntamento nella città di San Nicola, sulla via del dialogo per affrontare l’emergenza religiosa dei paesi mediorientali.

Nella città che è sempre stata punto di incontro tra oriente ed occidente, è forte il messaggio simbolico del summit. Un momento di riflessione, dialogo e ipotesi per risollevare una situazione che sta devastando il territori che fu dei nostri progenitori. “Il medioriente vive questa tragedia nel sostanziale silenzio della comunità internazionale. – dice Roberto Zuccolini rappresentante della comunità di Sant’Egidio durante la presentazione dell’incontro – Ogni tanto arrivano delle proposte di risoluzione dei conflitti ma restano inascoltate. Allora durante il Natale scorso, quando l’escalation dei fatti in medioriente aumentava è nata l’idea di riunire attorno ad un tavolo tutta la cristianità“. Una proposta che è stata accolta immediatamente da tutti i patriarchi e i funzionari governativi dei diversi Paesi. Parteciperanno infatti anche parlamentari ed ambasciatori di Russia, Inghilterra, Francia, Libano, Grecia e Cipro. “Il problema è che è in gioco la sopravvivenza delle comunità cristiane – continua Zuccolini – difatti i migranti che arrivano sulle nostre coste scappano dalle guerre. Questo è il primo summit inter cristiano di tutte le chiese d’Oriente e occidente”.

Non è un caso che il summit sia stato organizzato a Bari, terra di San Nicola, santo universale delle Chiese d’oriente e d’occidente: “Dire Bari significa dire San Nicola. – afferma il vescovo di Bari mons. Francesco Cacucci – La vocazione ecumenica di Bari è legata a lui. Possiamo dire con certezza che i patriarchi del medioriente, incontrandosi a Bari, si incontrano a casa loro. Cosa significa questo? Che noi se vogliamo dire una parola al mondo occidentale sul medioriente è per stimolare una Europa sonnolente di fronte alle crisi di quei Paesi. La voce dei patriarchi riuniti insieme è una voce importante. Quella di domani e giovedì è una occasione meno parziale e più obiettiva sui movimenti che si stanno verificando in medioriente e in Nord Africa perché parliamo da Cristiani uniti. Non c’è differenza tra ortodossi, cattolici, copti o protestanti. La voce deve essere una sola e riunita sotto il segno del dialogo e della pace”.
Andrea Dammacco